La prima chiarificazione giuridico-pastorale, sulla base del Codice di Diritto Canonico (cann. 1230-1234) e i nn. 136-137 dell’Istruzione in materia amministrativa della Conferenza Episcopale Italiana del 31 maggio 2005, dell’arcidiocesi metropolitana di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo è iniziata nel 2019 (Cfr. G. Aceto, Classificazione e Decreti dei Santuari della Basilicata, Città del Vaticano, Lev, 2019, pp. 43-53). La catalogazione e la ricognizione è curata dalla professoressa Giustina Aceto, docente per I Santuari Mariani presso la Pontificia Facoltà Teologica Marianum (Roma) e referente per la Pontificia Academia Mariana Internationalis (https://www.pami.info/santuari-censimento/) per la ricerca santuariale.
Santuari elevati con il titolo di Basilica Minore
I fedeli che visitano devotamente le Basiliche e che in esse partecipano a qualche rito sacro o almeno recitano il Padre nostro e il Credo, alle solite condizioni – Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo l’intenzione del Sommo Pontefice – possono ottenere l’indulgenza plenaria: 1. Nel giorno anniversario della dedicazione della Basilica; 2. Nel giorno della celebrazione liturgica del titolare; 3. Nella solennità dei Santi Pietro e Paolo, apostoli (29 giugno); 4. Nel giorno anniversario della concessione del titolo di Basilica; 5. Una volta all’anno nel giorno stabilito dall’Ordinario del luogo; 6. Una volta all’anno nel giorno liberamente scelto da ciascun fedele (Cfr. Notitiae 26, 1990, pp. 13-17, e Acta Apostolicae Sedis 82, 1990, pp. 436-440; Decreto“Domus ecclesiae” della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Norme per la concessione del titolo di Basilica minore, 9 novembre 1989 – https://www.cultodivino.va/content/dam/cultodivino/documenti/Domus-Ecclesiae.pdf).
Beatissima Vergine Maria del Monte di Viggiano
Via Roma, 57 – 85059 Viggiano (PZ)

Il luogo sacro è ubicato, ad una altitudine di circa 1725 metri s.l.m, in un paesaggio mozzafiato nel Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese, ad una dozzina di chilometri da Viggiano. Il percorso è carrabile fino ad un certo punto, arrivati alla Piana Bonocore inizia il sentiero da percorrere a piedi, fatta eccezione per eventi straordinari in cui il clero è autorizzato a guidare dei veicoli, che si sviluppa per circa 2 km di tornanti.
Nella prima domenica di maggio, come da tradizione secolare, una processione porta la statua lignea dalla chiesa di Viggiano, elevata da Paolo VI alla dignità di Basilica Minore l’11 dicembre 1965 con la bolla “Lucanae genti”, al Santuario sulla vetta del Monte (chiamato “Sacro Monte della Madonna di Viggiano”).
All’interno del tempietto è custodita la buca dove, secondo la leggenda, sarebbe stata ritrovata, miracolosamente intatta, la scultura raffigurante la Madonna. Nella prima domenica di settembre, con un percorso inverso, la sacra effigie torna nella Basilica.
L’8 dicembre 1995, nel trentennale dell’elevazione del Santuario a Basilica, l’arcivescovo mons. Ennio Appignanesi, su richiesta e approvazione del consiglio comunale, conferiva a Viggiano il titolo di “Città di Maria”. L’8 dicembre dell’Anno Santo 2000 l’arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo mons. Ennio Appignanesi e gli arcivescovi e i vescovi della Provincia Ecclesiastica della Basilicata, visto il canone 1230 del Codice di Diritto Canonico, hanno conferito il titolo di ″Regina della Lucania″ alla venerata immagine della ″Beatissima Vergine Maria del Monte di Viggiano″.
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Beata Vergine Maria del Carmine
Largo Giovanni Paolo II – 85021 Avigliano (PZ)

Con la richiesta del 17 settembre 1999 di mons. Ennio Appignanese, arcivescovo metropolita di Potenza- Muro Lucano-Marsico Nuovo la chiesa dedicata alla Madonna del Carmine, ubicata in Avigliano, fu elevata alla dignità di Basilica Minore da Giovanni Paolo II il 28 dicembre 1999.
L’8 dicembre del’2000, in occasione del Grande Giubileo, mons. Ennio Appignanesi ha confermato il titolo di “Santuario Diocesano” al Tempio dedicato alla “Beata Vergine Maria del Carmine” in Avigliano.
Il Santuario Basilica custodisce gli ex voto che testimoniano la profonda devozione dei fedeli alla Beata Vergine del Carmine. Gli stessi ricoprono la statua della Madonna in occasione dei due grandi pellegrinaggi che, il 16 luglio, la portano verso il monte Carmine, e la seconda domenica di settembre, la riconducono in processione al Santuario Basilica. Lungo il corteo vengono trasportati i “cinti votivi” che aprono entrambe le processioni.
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Santuari Diocesani
Madonna di Monteforte
Via Passo Regio, 14 – 85010 Abriola (PZ)

Il luogo di culto dedicato alla Madonna di Monteforte è collocato in posizione panoramica sulla sommità di un monte. Di origine medievale, preserva un affresco raffigurante una Madonna sul trono, databile tra il 1250 ed il 1350. È invece di epoca successiva, probabilmente del XV secolo, la statua lignea della Madonna con Bambino, che viene processionalmente traslata, accompagnata dai fedeli e pellegrini, nella Chiesa Madre di Abriola nella Festa della Assunzione della Beata Vergine Maria, per ritornare sul monte la prima domenica di giugno.
Il 31 maggio 2017 mons. Salvatore Ligorio arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo ha conferito il titolo di Santuario Diocesano «al Tempio che, eretto nel contesto della parrocchia “Santa Maria Maggiore” di Abriola e che custodisce la venerata immagine della Madonna di Monteforte» per promuovere ed attestare il culto mariano presente “ab immemorabili”.
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Santissimo Crocifisso
Sacro Monte di Brienza – 85050 Brienza (PZ)

Il Santuario del SS.mo Crocifisso è posto alla sommità dell’omonimo monte che domina la Valle del Melandro, in un’area circondata da boschi.
Tanti sono i pellegrini e i devoti del Santissimo Crocifisso che con cuor sincero sin dal 1238 si recano con devozione, soprattutto durante le festività della prima domenica di maggio e la terza domenica di settembre, accompagnati da fedeli-pellegrini che portano sul capo “i cinti”, complesse composizioni di candele votive di ex voto.
Il 14 settembre 2000 mons. Ennio Appignanesi, arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo ha confermato il titolo di “Santuario Diocesano al SS.mo Crocifisso di Brienza”.
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Maria Santissima delle Grazie
Strada Provinciale 17 di Capodigiano – 85054 Muro Lucano PZ
Tra i Santuari, oasi di pietà mariana, che punteggiano la Basilicata, il Santo Padre Giovanni Paolo II, nella visita pastorale in Basilicata, il 28 aprile 1991, ha ricordato anche il Santuario intitolato alla Madonna delle Grazie a Capodigiano di Muro.
Il luogo di culto è sorto all’inizio del secolo XIII come opera dipendente dall’abbazia di Pierno legata a san Guglielmo, fondatore della Congregazione benedettina di Montevergine, il tempio fu illustrato dalla viva pietà e dalle visioni mistiche di san Gerardo Maiella fanciullo e fu sempre frequentato con religiosa venerazione dal popolo murese. Gravemente danneggiato dal sisma del 23 novembre 1980, fu riaperto al culto il 15 agosto 1992, in occasione della solenne festività della Vergine Assunta in Cielo.
Il 16 luglio 1992 l’arcivescovo mons. Giuseppe Vairo ha elevato la chiesa parrocchiale di Maria Santissima delle Grazie in Capodigiano di Muro Lucano, alla dignità di Santuario Diocesano.
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Madonna degli Angeli
Contrada Pantano – 85010 Pignola (PZ)

Nel territorio della Parrocchia “Santa Maria Maggiore” in Pignola, alla contrada denominata “Pantano”, da secoli esiste un Tempio eretto dalla pietà dei fedeli, dedicato a Dio in onore della Madonna degli Angeli, dove si venera una significativa immagine della Beata Vergine, che richiama, specialmente in alcune circostanze folle devote di pellegrini.
Il 27 giugno 1990 mons. Giuseppe Vairo arcivescovo metropolita di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo ha conferito il titolo di Santuario Diocesano. Il culto molto probabilmente sorge dopo il Mille con la presenza dei Benedettini, la cui abbazia di certo esiste nel XIV sec. accanto alla chiesa, che è stata ricostruita nel XVIII sec.
La festa principale si svolge la terza e la quarta domenica di maggio e la terza domenica di settembre. Ogni anno si rinnova il rito della salita e della discesa dal monte: in maggio la statua viene portata alla Chiesa Madre Santa Maria Maggiore dal Santuario, dove fa ritorno in settembre, sempre accompagnata da una numerosa folla di fedeli.