Pontificia Academia Mariana Internationalis

Cattedra Giovanni Duns Scoto

Cattedra di studi mariologici beato Giovanni Duns Scoto

“Mi rallegro che la Pontificia Accademia Mariana Internazionale ed il Pontificio Ateneo Antonianum abbiano istituito una cattedra di studi mariologici intitolati a questo grande teologo”

(Discorso di Giovanni Paolo II ai partecipanti alla Terza Pubblica Seduta delle Pontificie Accademie, 7 novembre 1998)

 

La vocazione mariana dell’Ordine francescano è un fatto indiscusso ed evidente nella storia della Chiesa

(Pacifico Perantoni, Ministro Generale OFM, Discorso inaugurale, in Atti del Congresso nazionale mariano dei Frati Minori d’Italia, Studia Mariana I, Commissio Marialis Franciscana, p. 16)

 

Titolare: Stefano Cecchin, ofm
Segretario: Marco Mendoza, ofm

La Cattedra di Studi Mariologici “Beato Giovanni Duns Scoto” della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum promuove il
Corso di Alta Formazione in Pastorale Mariana, in presenza e online con l’intento di offrire una formazione pratica su come vivere la marianità della Chiesa nella vita quotidiana delle comunità, a complemento di una conoscenza intellettuale della presenza della Madre di Gesù nel mistero salvifico e in rapporto alle altre discipline teologiche e umanistiche.

Informazioni e approfondimenti

Diploma di Licenza/Laurea in Teologia dogmatica ‘con caratterizzazione in mariologia’

 

Nota storica

Il 14 dicembre 1933, all’inaugurazione dell’allora ‘Pontificio Ateneo Antonianum’ (PAA), P. Carlo Balić fu incaricato di tenere il Sermo academicus occasione sollemnis inaugurationis novi Athenaei Antoniani de Urbe; in quell’assai significativa occasione, egli mise in risalto quanto l’Ordine dei Frati Minori aveva fatto nei secoli in favore della teologia mariana e in special modo per la definizione del dogma dell’Immacolata Concezione. Si può quindi dire, che l’Antonianum, nelle sue radici fatte di uomini, di idee e di tradizioni carismatiche, nasce con un esplicito rimando alla nota mariologica che si concretizzò immediatamente nell’istituzione di una speciale “cattedra mariana”: essa comprendeva lezioni generali di mariologia per tutti i dottorandi della Facoltà di Teologia e trattazioni di speciali questioni mariane e scotiste per gli iscritti alla sezione di dogmatica.

L’interesse non passeggero suscitato da questi studi portò l’Ordine dei Frati Minori ad istituire, il 26 luglio 1946, sempre presso il PAA la ‘Commissio Marialis Franciscana’ con il fine di coordinare le provincie OFM negli studi mariologici, allora stimolati e orientati in modo particolare alle ragioni della possibile definizione dogmatica dell’Assunzione. Tale Commissione aveva anche il compito di istituire una ‘Academia Mariana’, che fu annunciata dal ministro generale, P. Perantoni, il 29 aprile 1947 durante il 1° Congresso assunzionista francescano. Questa ‘Academia’ si consolidò quando la Santa Sede la scelse per organizzare il 1° Congresso Mariologico Internazionale che era stato proposto dal PAA con le famiglie francescane nel 1950 per la proclamazione del dogma dell’Assunzione.

Il 25 gennaio 1959 papa Giovanni XXIII indiceva il Concilio Ecumenico Vaticano II. Il PAA inviò alla Commissione antepreparatoria del Concilio 9 studi di cui 4 riguardavano il tema mariano: 1. la definibilità della maternità spirituale di Maria; 2. la dimensione ecumenica della mariologia; 3. le festività liturgiche mariane; 4. la morte della Vergine. Tra i periti del Concilio troviamo il p. Carlo Balić, che era già stato chiamato a far parte della Commissione per la proclamazione del dogma dell’Assunzio-ne, a cui venne affidato il tema mariano del Concilio: lo schema “de Beata”, che sappiamo essere stato la base del capitolo VIII della Lumen gentium.

L’8 dicembre 1959, con lo stesso percorso fatto per l’erezione del PAA, l’’Academia Mariana’ venne elevata al rango di “Pontificia” da Giovanni XXIII con il “motu proprio” Maiora in dies, ricevendo la missione di costruirsi come l’ente di coordinamento su scala universale degli studi mariologici a nome e per conto della Santa Sede: nasce così la ‘Pontificia Academia Mariana Internationalis’ (PAMI), ‘Locus mariologicus’ di riferimento per tutti i cultori di mariologia del mondo. Per questo motivo, la PAMI venne aggregata al PAA con decreto del Ministro Generale del 18 maggio 1972 in qualità di istituzione scientifica specializzata nel settore della mariologia. A questo titolo, con la successiva Convenzione stipulata tra il PAA e la PAMI il 19 novembre 1998, in continuità con la cattedra mariana del 1933 e in sintonia con la tradizione mariana dell’Ordine, il 14 dicembre 1998, si è istituita nella Facoltà di Teologia la «Cattedra di studi mariologici “Beato Giovanni Duns Scoto”». Per l’occasione il Santo Padre Giovanni Paolo II disse: «Il Beato Giovanni Duns Scoto, cantore dell’Immacolata Concezione, scrisse: “Se dunque Cristo ci ha riconciliato perfettissimamente con Dio, ha meritato che venisse rimesso a qualcuno questo gravissimo castigo. Questo non poté essere che a favore della Madre sua” (Opus Oxoniense, 3.1). Mi rallegro che la Pontificia Accademia Mariana Internazionale ed il Pontificio Ateneo Antonianum abbiano istituito una cattedra di studi mariologici intitolati a questo grande teologo».

La Cattedra fu voluta per onorare la memoria del nostro «Dottore Sottile e Mariano» che «della “Scuola francescana” divenne il rappresentante più qualificato […] subordinando il sapere al ben vivere». E per ricordare come la riflessione mariologica, sostenuta dall’ispirazione carismatica francescana, sia un vero e proprio servizio non secondario e non “opzionale” alla Chiesa e al Mondo. Nel tesoro intellettuale del pensiero dei francescani, infatti, risplende l’eccellenza della carità cristica sopra ogni scienza. Gesù Cristo è inteso nel suo primato universale, quale capolavoro di Dio, glorificatore della Santissima Trinità e Redentore del genere umano, Mediatore e Re nell’ordine naturale e soprannaturale, al cui lato splende di originale bellezza Colei che ha reso Gesù nostro fratello, “Vergine fatta Chiesa”, “Immacolata Concezione”, “Assunta in cielo in anima e corpo” e “Stella dell’Evangelizzazione”.

Su richiesta del Consiglio della Facoltà di Teologia (del 17 febbraio 2001) il Senato Accademico, nella seduta del 3 marzo 2001, ha approvato che gli studenti, che si iscrivono a una delle specializzazioni della Cattedra di studi mariologici, sostituendo i corsi opzionali e i seminari (16 ore), potranno conseguire il titolo di licenza e/o dottorato in Teologia Dogmatica, Spiritualità, Scienze dell’Evangelizzazione con la caratterizzazione in mariologia. Con questo atto accademico, memore del patrimonio mariologico mariano dell’intera famiglia francescana, la Pontificia Università Antonianum ha affidato alla PAMI l’approfondimento e la strutturazione della dimensione mariologico-mariana radicata nella sua missione accademica ecclesiale e carismatica a servizio dell’annuncio evangelico e dello sviluppo integrale delle famiglie umane.

Questo, proprio perché la PAMI, nella sua triplice apertura alla Chiesa, al Mondo e alla tradizione francescana, sino ad oggi «ha accompagnato il Magistero universale della Chiesa con la ricerca e il coordinamento degli studi mariologici… attraverso la cooperazione con diverse istituzioni accademiche», dando «una chiara testimonianza di come la mariologia sia una presenza necessaria di dialogo fra le culture, capace di alimentare la fraternità e la pace»[1]. In questo cammino, la PAMI ha sempre valorizzato e vuole continuare a valorizzare la «Cattedra di studi mariologici “Beato Giovanni Duns Scoto”», attraverso la “cultura del dialogo” tra la francescanità che le è tipica con l’oggi della Chiesa e del mondo sempre più segnati in modo irreversibile dalla multiculturalità e dalla multireligiosità della casa comune dove tutti siamo fratelli e sorelle.

Proprio al fine di sviluppare ancora di più questo dialogo tra francescanità, mariologia, fedi, religioni e culture nella direzione auspicata anche dal Magistero Pontificio, la PAMI, per la sua specificità e competenza, «restando sempre attenta ai “segni dei tempi mariani” che percorrono la nostra epoca»,  intende ora allargare ulteriormente lo spettro di studio finora assicurato dalla sola cattedra “Duns Scoto” ad altre aree “sensibili” nel dibattito non solo epistemologico/teologico ma anche antropologico-sociale che vedono la presenza attiva e non trascurabile del francescanesimo nella costruzione della «fratellanza umana per la pace mondiale», della «ecologia integrale», della «lotta alla criminalità», dell’«amicizia sociale» e della «new economy», esplorandovi il potenziale e molteplice apporto legato alla figura di Maria, donna ebrea, cristiana, musulmana. Ella, infatti, è colei che «vuole partorire un mondo nuovo, dove tutti siamo fratelli, dove ci sia posto per ogni scartato delle nostre società, dove risplendano la giustizia e la pace».

[1] Messaggio di papa Francesco alla XXIV seduta pubblica delle pontificie accademie, 4 dicembre 2019.

 

Cattedra di studi mariologici “B. Giovanni Duns Scoto” con la caratterizzazione in Mariologia[2]

Origine e natura della Cattedra

  • 1. La “Cattedra di studi mariologici Beato Giovanni Duns Scoto”, promossa dalla Pontificia Academia Mariana Internationalis (PAMI) all’interno della Facoltà di Teologia della Pontificia Università Antonianum (PUA), nasce a seguito della Convenzione che unisce la PAMI alla PUA in qualità di istituzione scientifica specializzata nel settore della Mariologia (Conv. n. 1) e come strumento ed espressione di collaborazione scientifica e accademico-formativa nel settore della ricerca transdisciplinare in Mariologia, con riferimento alla Teologia Francescana in particolare e alla Pastorale mariana in generale.
  • 2. Sulla scorta dell’art. 2.1.a della Convenzione con la PUA, la PAMI provvede affinché la Cattedra di studi mariologici “Beato Giovanni Duns Scoto” si adegui alle indicazioni espresse dalla nuova costituzione apostolica Veritatis gaudium con particolare riguardo alla dimensione transdisciplinare.

Fine della Cattedra

  • 1. Il fine del Cattedra è determinato dagli Statuti generali e particolari della PUA e da quanto stabilito di comune accordo tra le Autorità accademiche dell’Università e il Presidente dell’Accademia (Conv. n. 2).
  • 2. Per conseguire il proprio fine accademico e formativo nello studio della mariologia, della mariologia francescana in particolare e della pastorale mariana in generale, secondo prospettive e metodi transdisciplinari e trans-culturali mission-oriented all’implementazione dei molteplici processi di costruzione della ‘concuranza’ attraverso il dialogo ecumenico, il dialogo interreligioso, la diplomazia della cultura, la fratellanza umana, il “patto educativo globale tra le generazioni”, l’antropologia e l’ecologia “integrali”, la chiamata alla legalità e alla cooperazione internazionale, l’amicizia sociale e la pace universale, la Cattedra si attiene fedelmente a quanto stabilito dagli Statuti per quanto riguarda il conseguimento dei Gradi Accademici di Licenza e Dottorato in teologia con la caratterizzazione in mariologia.
  • 3. La Cattedra può organizzare anche al di fuori dei programmi del II ciclo di Licenza/Laurea attività formative di vario livello accademico.
  • 4. La Cattedra articola la sua attività accademica e formativa in specifiche aree transdisciplinari.

Configurazione delle aree transdisciplinari

  • 1. Per quanto riguarda i corsi comuni della Licenza, la Cattedra si regola a norma delle Ordinazioni della PUA (art. 52,2c).
  • 2. Le discipline della specializzazione in teologia dogmatica a caratterizzazione mariologica come pure tutti gli altri corsi o incontri formativi possono essere strutturate sulla base delle seguenti aree:
  1. Area di studi mariologici e francescani, inclusi nel II ciclo della Facoltà di Teologia.
  2. Area: Maria via di pace tra le culture – per il dialogo tra culture e religioni.
    2.1. Liberare Maria dalle mafie: dipartimento di analisi, studio e monitoraggio dei fenomeni criminali e mafiosi – Dipartimento di analisi, studi e monitoraggio dei delitti ambientali, dell’ecomafia, della tratta degli esseri umani, del caporalato e di ogni altra forma di schiavitù.
    2.2. Osservatorio mariano sui nuovi linguaggi, saperi e le azioni dei giovani.
    2.3. Osservatorio mariano di “OIKOS Mediterraneo: Oikos Miryam”.
  3. Area: “Mariologia e studi islamici” (Mariologia e dialogo interreligioso).
  4. Area: “Santa Beatrice da Silva” (Cátedra de Santa Beatriz de Silva).
  5. Area: “Studio delle apparizioni e dei fenomeni mistici” – Osservatorio internazionale sulle apparizioni e i fenomeni mistici.

[2] Il Senato Accademico del 3 marzo 2001 ha approvato che gli studenti, che si iscrivono a una delle specializzazioni della Cattedra di studi mariologici, sostituendo i corsi opzionali e i seminari (16 ore), potranno conseguire il titolo: 1. Licentiatum in Sacra Theologia cum specializatione Dogmatica praesertim in Mariologia; Doctorem in Sacra Theologia cum specializatione Dogmatica praesertim in Mariologia; 2. Licentiatum in Sacra Theologia cum specializatione in Scientiis de Evangelizatione praesertim in Mariologia; Doctorem in Sacra Theologia cum specializatione in Scientiis de Evangelizatione praesertim in Mariologia; 3. Licentiatum in Sacra Theologia cum specializatione in Spiritualitate praesertim in Mariologia; Doctorem in Sacra Theologia cum specializatione in Spiritualitate praesertim in Mariologia.

Titoli accademici, pubblicazioni, crediti

  1. Per gli studenti iscritti regolarmente alla Facoltà di Teologia che frequentano un piano di studio seguendo i corsi della Cattedra e realizzano una tesi a tema mariologico viene rilasciato il diploma di Licenza/Laurea in Teologia dogmatica o spiritualità ‘con caratterizzazione in mariologia’.
  2. I progetti di tesi di licenza come quelli di laurea finalizzati alla caratterizzazione in mariologia devono essere approvati dalla ‘Commissione scientifica’ della PAMI prima di essere sottoposti al Consiglio del Decano o al Consiglio di Facoltà[3].
  3. La Cattedra cura la pubblicazione di tesi e altri studi particolarmente meritevoli nelle collane scientifiche della PAMI (Convenzione, n. 2.1.b).
  4. Per gli altri corsi e/o attività formative il Decano della Facoltà di Teologica stabilisce le modalità per ottenere gli ECTS (European Credit Transfer System).

Docenti

Per raggiungere l’eccellenza accademica, i docenti saranno invitati sulla base degli specifici titoli di specializzazione e competenza richiesti dalle materie proprie di ogni area della Cattedra che corrispondano «all’impor-tanza ed allo sviluppo delle singole discipline» (Veritatis gaudium, art. 25). La scelta del docente dovrà quindi basarsi su criteri oggettivi di conoscenza della specifica disciplina in campo nazionale e internazionale[4]. Perché il docente sia legittimamente cooptato si richiede che egli:

  1. «si distingua per ricchezza di dottrina, per testimonianza di vita cristiana ed ecclesiale, per senso di responsabilità;
  2. che sia fornito del congruo dottorato o di titolo equipollente, o di meriti scientifici del tutto singolari;
  3. che si sia dimostrato idoneo alla ricerca scientifica con documenti probanti, in particolare con la pubblicazione di dissertazioni;
  4. che dimostri di possedere capacità didattica all’insegnamento» (Veritatis gaudium, art. 25).

Per la caratterizzazione propria dell’area di mariologia francescana, i docenti cooptati per le materie teologiche dovranno essere specialisti in mariologia.

I docenti invitati oltre all’attività formativa si occuperanno anche di portare avanti la ricerca delle aree della Cattedra con articoli e pubblicazioni scientifiche.

[3] Secondo gli Statuti della PAMI (art. 13/f), in qualità di ente vaticano, spetta alla ‘Commissione di mariologici’, nominata dal Presidente, approvare i programmi e le attività proposti dalla PAMI affinché sia garantita la “eccellenza” in consonanza con una sana mariologia scientifica e con il magistero ecclesiale, così come prescritto dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica nella lettera circolare del 25 marzo 1988 La seconda assemblea, dedicata a La Vergine Maria nella formazione intellettuale e spirituale.

[4] La PAMI, a norma dei suoi regolamenti, dovendo “promuovere e favorire” la ricerca a tutti i livelli per conseguire l’‘eccellenza mariologica’ (Reg. 1.1), deve garantire che i docenti proposti siano scelti in primo luogo tra i laureati e laureate in teologia dogmatica con specializzazione in mariologia con un effettivo ‘curriculum studiorum et publicationum’ che ne dimostri l’idoneità come specialista in mariologia e sia conforme alle indicazioni date dalla lettera La Madre di Dio nella ricerca teologica e nel suo insegnamento, redatta da una commissione di mariologi dell’Accademia nell’anno 2001.

Studenti

  1. Studenti ordinari. Sono gli studenti iscritti regolarmente alla Facoltà di Teologia della PUA;
  2. Studenti straordinari. Sono gli iscritti a speciali corsi;
  3. Studenti uditori. Sono quanti vogliono assistere a determinate lezioni.

Gli studenti che vogliono usufruire dei titoli dati dalla Cattedra dovranno iscriversi in Segreteria all’inizio dell’Anno Accademico.

Programma dei corsi

I corsi inseriti nel II ciclo di Licenza-Laurea dovranno essere approvati ogni anno dal Consiglio della Facoltà di Teologia e saranno presentati in allegato a parte.

 

Altre attività formative

  1. La Cattedra promuove incontri, conferenze, seminari – sia in forma presenziale che in forma telematica – relativi alle aree di studio ad esso pertinenti.
  2. La Cattedra promuove giornate di studio e iniziative formative in special modo per l’Ordine Francescano Secolare, per le Provincie e i Santuari francescani, oltre che per gli istituti religiosi di ispirazione francescana.
  3. A norma dell’art. 2.1.c) della Convenzione con la PUA la Cattedra, in collaborazione con l’università, favorisce l’approfondimento della mariologia nei centri di studio dell’Ordine e dell’intera Famiglia francescana.
  4. La Cattedra offre incontri, conferenze, seminari per Catechisti, Movimenti e Santuari mariani, religiosi e religiose di famiglie di ispirazione mariana.
  5. La Cattedra organizza i viaggi di studio in Terra Santa Sulle orme di Maria la madre di Gesù, e altri viaggi a Santuari o luoghi che interessano le sue aree di studio e ricerca.

Ubicazione delle attività

  1. Per le sue attività in modalità presenziale, principalmente i corsi accademici, la Cattedra utilizza una sua sede propria: l’Aula Duns Scoto situata nei locali in uso alla PAMI per i suoi fini istituzionali.
  2. Per i diplomi e/o attestati di frequenza (con o senza ECTS) si può usufruire del modo telematico con normale iscrizione alla PUA.