Il 1 maggio 2025 l’arcivescovo metropolita mons. Fortunato Morrone ha stilato il Decreto Generale di Qualificazione e Riordino dei Santuari dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova (Prot. A/16/25).
La prima ricognizione giuridico-pastorale è stata curata dalla professoressa Giustina Aceto, docente per I Santuari Mariani presso la Pontificia Facoltà Teologica Marianum (Roma) e referente per la Pontificia Academia Mariana Internationalis (https://www.pami.info/santuari-censimento/) per la ricerca santuariale.
SANTUARIO DIOCESANO
San Leo
Via San Leo – 89033 Bova (RC)

La Chiesa di San Leo venne costruita alla fine del XVIII secolo sui ruderi di una struttura precedente. Vi è al suo interno la cappella delle reliquie. Di queste, a Bova si trovano le ossa della mano, dei piedi e del teschio. Un’altra parte di reliquie è stata trasportata ad Africo durante l’alluvione che colpì Bova nel 1951. Il luogo di ha una sola navata con cappelle laterali e preziosi stucchi ottocenteschi alle pareti.
La festa principale di San Leo, patrono di Bova e compatrono dell’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova, si celebra il 5 maggio. La novena inizia il 26 aprile, con la messa alle 06:30 del mattino, fino al 4 maggio. Nel pomeriggio del 4 maggio, il busto in argento di San Leo con le reliquie viene tolto dalla cappella ed esposto sull’altare del Santuario. Con un gran concorso di fedeli viene portato in processione fino alla concattedrale Santa Maria dell’Isodia dove viene celebrata la messa, a seguire veglia di preghiera fino a mezzanotte. Il 5 maggio viene officiata la prima celebrazione eucaristica alle 08:00. Alle 10:30 è presieduta dall’arcivescovo con il rito del sacramento della confermazione. Il simulacro viene riportato a spalla dai fedeli, adagiato sopra una vara in argento circondata da fiori, nel luogo sacro. Alle 18:00 recita dei vespri e santa messa. Alle 21:00, dal 5 al 8 maggio, si ripercorre la vita del santo con rosario, canti in dialetto bovesi e inno a San Leo fino a mezzanotte. L’8 maggio messa alle 10:30 con la supplica alla Madonna di Pompei e rito di chiusura del busto con le reliquie del santo nella cappella del santuario dove viene sigillato con quattro lucchetti. Le quattro serrature con le chiavi vengono inserite dal rettore del santuario, dal sindaco, da un rappresentante della comunità e da un componente dei “fratelli di San Leo”.
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/18iccd_modi_9783605755471
https://www.reggiobova.it/
SANTUARI MARIANI DIOCESANI
Basilica Maria SS.ma della Consolazione
Via Eremo Botte – 89124 Reggio Calabria RC

Il luogo di culto Maria SS.ma della Consolazione è posto in una splendida posizione, nell’omonimo quartiere Eremo, che occupa la zona più alta della città di Reggio Calabria. All’interno è custodita un’icona mariana, un quadro opera di Nicolò Andrea Capriolo, risalente al 1547, che raffigura ″la Vergine in trono, con in braccio il Bambino Gesù, affiancata dai santi Antonio di Padova e Francesco d’Assisi″.
Il secondo sabato del mese di settembre, preceduta dai sette sabati, la venerata effigie della Beata Vergine, patrona della città di Reggio Calabria, viene accompagnata dal Santuario dell’Eremo alla basilica minore cattedrale Maria SS.ma Assunta in piazza Duomo. Il martedì successivo, con grande affluenza di pellegrini, viene portata in processione per le vie della città. Nel corso dei solenni festeggiamenti si rinnovano antiche tradizioni tra le quali l’offerta del cero votivo che l’amministrazione comunale offre nel corso di una solenne celebrazione eucaristica. L’immagine della Madonna viene esposta alla venerazione dei fedeli nella basilica cattedrale fino all’ultima domenica del mese di novembre, giorno in cui processionalmente viene riportata all’Eremo. Durante i tre mesi di sosta in cattedrale «si succedono, nei sabati, i pellegrinaggi delle zone pastorali della diocesi; in giorni opportuni si svolgono i pellegrinaggi dei presbiteri, delle suore, degli alunni delle scuole, degli ammalati, dei giovani. Questi pellegrinaggi rivestono alto valore ecclesiale e mariano e, poiché si tengono all’inizio dell’anno sociale, servono anche a proporre i piani pastorali e a rinnovare l’impegno di operare in unità di intenti» (Cfr. A. Sorrentino, La Madonna della Consolazione: Patrona di Reggio Calabria, Reggio Calabria, Laruffa, 1990, p. 18).
Il 28 novembre 1971 Paolo VI ha elevato il Santuario Santa Maria Madre Della Consolazione alla dignità di Basilica Minore (Templum Beatae Mariae Virginis Matris Consolationis ad dignitatem Basilicae Minoris attollitur in, Acta Apostolicae Sedis, vol. LXIV, 1972, p. 80).
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/18iccd_modi_7630186176471
https://www.beweb.chiesacattolica.it/edificidiculto/edificio/11427/Basilica+di+Santa+Maria+Madre+della+Consolazione
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Madonna della Grazia
Viale delle Rimembranze, 10 – 89135 Gallico Superiore (RC)

Il Santuario dedicato alla Madonna della Grazia è stato fondato nel 1960. All’interno si conserva l’immagine della “Vergine Maria col Bambino” venerata dall’intera Valle del Gallico, e il corpo di Padre Aurelio Cannizzaro che fu per vent’anni rettore del luogo di culto. Di fronte alla sua tomba c’è una reliquia del fondatore dei Saveriani, San Guido Maria Conforti (1865-1931).
La festa principale si svolge il primo sabato successivo al 15 agosto, preceduta dai sei sabati della Madonna della Grazia. In questi sette sabati le messe si celebrano il mattino e la sera con pellegrinaggi dalla zona pastorale Gallico-Catona-Aspromonte. Il sabato precedente, ai quattro giorni della festa, il quadro della Madonna viene portato in processione dal santuario di Gallico Superiore fino alla parrocchia di Gallico Marina, passando per la chiesa di San Biagio Vescovo e Martire. Nella chiesa della Madonna di Porto Salvo, in Gallico Marina, sosta un’intera settimana fino al sabato successivo quando in processione fa rientro al Santuario.
Il luogo sacro dispone di alcune sale, Don Sergi, Giglio e Martiri, per convegni e accoglienza giovani e il Parco della Mondialità. Il Parco della Mondialità con laghetto è stato ideato e iniziato nel 1970 da Padre Aurelio Cannizzaro (1917-1992), missionario Saveriano in Cina e nelle isole Mentawi (Indonesia). «Su quasi tre ettari di superficie accidentata, ottenuta redimendo il greto di una fiumara morta che era pubblica discarica, nella periferia nord della città detta Gallico, dando voce visiva a pietre, monumenti, acque e verde, ne è venuto fuori il “Parco della Mondialità”. Per l’ottanta per cento la realizzazione è opera di bambini, ragazzi e giovani entusiasti, dapprima i viciniori, poi accorsi da ogni dove della Calabria, Sicilia e Italia, Sardegna e Malta compresa. In prossimità dell’ingresso una pergamena in pietra spiega: “Mondialità è uscire dal chiuso dell’Io per ritrovarsi in Dio, Amore, per tutto l’uomo, per tutti gli uomini, per tutti i viventi, per tutte le cose”. Il parco oltre a essere “messaggio per ogni visitatore” dà accoglienza a qualsiasi raggruppamento che si prefigge l’approfondimento di spiritualità d’ogni tipo, animando tutti e tutto al senso missionario della vita» (Cfr. A. Cannizzaro, Con i primitivi delle Mentawai e dopo, Reggio Calabria, Jason, 1991, pp. 244-245).
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Santa Maria Assunta del Leandro
Via Santa Filomena – 89065 Motta San Giovanni (RC)

La chiesa dedicata a Santa Maria Assunta, conosciuta come “Santa Maria del Leandro”. Il luogo di culto sorge sulle pendici di una piccola collina a circa quattro chilometri dall’abitato di Motta San Giovanni, in contrada Oleandro.
Il Santuario è ad unica navata, con facciata monocuspidata, fiancheggiata a sinistra dal campanile. A destra dell’ingresso conserva un’acquasantiera marmorea cinquecentesca. Nella nicchia dell’alzata è collocata la statua marmorea raffigurante la Madonna col Bambino, nella quale iconografia e stilemi propri del carrarese Giambattista Mazzolo (Cfr. L. Lojacono, Chiesa di S. Maria del Leandro in, Atlante del Barocco in Italia Calabria; a cura di Rosa Maria Cagliostro, Roma, De Luca, 2002, p. 677).
La festa principale è celebrata il 15 agosto. Un quadro riproducente le fattezze del gruppo statuario, datato 1906 e firmato R. Nardi, è portato in processione lungo le vie di Motta San Giovanni.
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Maria Santissima di Modena
Via Modena, 112 – 89132 Reggio di Calabria (RC)

Il luogo di preghiera è ubicato presso il rione Modena ed è il più antico dell’arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova. Il 2 febbraio 1958 l’arcivescovo mons. Giovanni Ferro insedia nel Santuario di Maria SS.ma di Modena la parrocchia dedicandola a San Pio X: «Sede della nuova parrocchia fino a quando non si provvederà ad una nuova e più ampia chiesa adatta al numero dei fedeli, sarà la ″chiesa del Santuario della Beata Maria Vergine di Modena″ esistente sul posto» (Cfr. Sede della nuova parrocchia in, Bollettino ecclesiastico, a. XLII, n. 1, gennaio-febbraio 1958, pp. 39-40).
Il culto a Maria Santissima di Modena ha sempre attirato migliaia di devoti si racconta che, in passato, arrivavano pellegrini anche dalla Sicilia, i quali giungevano a piedi nudi al Santuario per pregare la Vergine Maria. Erano i cosiddetti ‘viaggi’, nome che ancora oggi è utilizzato per il novenario che precede il giorno della festa, la prima domenica di maggio: «In Reggio si celebra la gran festa della Vergine, detta di Modena. Il concorso non è della sola Calabria, ma della Sicilia. Dall’alba a notte alta è tutto un pellegrinare composto e devoto: circa diecimila al giorno i pellegrini ed almeno venticinquemila i devoti che accompagnano la miracolosa Effigie durante la processione autorizzata per la prima volta da Mons. Ferro nel maggio 1959» (Cfr. A. Capogreco, F. Curatola, Bruna, E. Lacava, L’antica Madonna di Reggio Modena: una comunità in cammino, Reggio Calabria, Jason, 1994, p. 16).
Il 5 maggio 1963 l’arcivescovo mons. Giovanni Ferro ha incoronato l’immagine della Madonna di Modena con artistica corona d’oro, dono dei devoti. Madre Teresa di Calcutta visita Reggio Calabria il 31 maggio 1979 e nel 1982 e si avvicina alle periferie cittadine, ai nomadi, al carcere e sosta nel Santuario di Maria Santissima di Modena. Nel 1982 le Suore Missionarie della Carità si trasferiscono nell’ex caserma 208, presso i locali gestiti dall’Opera Nomadi.
Nel 1985 l’arcivescovo mons. Aurelio Sorrentino concede alla Congregazione delle Suore Missionarie della Carità l’edificio, di proprietà del Santuario di Modena, per l’accoglienza dei più poveri tra i poveri e l’alloggio per le suore. L’edificio diventa ″La Casa Dono di Pace″, un luogo di assistenza e accoglienza. Il Santo Padre, Giovanni Paolo II, dopo il viaggio apostolico in Calabria nell’ottobre 1984, torna a Reggio Calabria il 12 giugno 1988, in occasione del ″XXI Congresso Eucaristico Nazionale″, e si reca al Santuario di Maria Santissima di Modena e visita la casa di accoglienza ″Dono di Pace″. Nel Santuario opera la confraternita “Maria Santissima di Modena” che sostiene, insieme al parroco rettore, e cura le varie attività e le celebrazioni novendiali.
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Maria SS.ma Assunta della Cappella
Via Camino – 89069 San Lorenzo RC

La Chiesa Santuario di Maria SS.ma Assunta, detta anche della Cappella, è ubicata nella frazione San Pantaleone del borgo di San Lorenzo, che si affaccia sulla valle dell’Amendolea.
Il luogo di preghiera è stato riconosciuto della personalità giuridica il 12 giugno 1962 (Atti del Governo, registro n. 150, foglio n. 67).
La festa principale si celebra il 15 agosto. L’oggetto di culto, un’icona raffigurante la Madonna bruna con bambino, a figura intera, viene custodita dall’ultimo sabato di luglio fino al 12 agosto nella chiesa arcipretale di San Lorenzo. La mattina, verso le 07:00/8:00, del 12 agosto l’immagine viene “discesa” dalla chiesa di San Lorenzo – a piedi per circa 3 Km – fino al santuario. Sul piazzale viene officiata la santa messa con la benedizione mariana. Dal 12 al 14 agosto triduo pomeridiano di preghiere e messe. Il 15 agosto viene celebrata l’eucarestia, verso le 11:00, all’interno del santuario. Nel pomeriggio, intorno alle 18:00, segue processione – a piedi per circa 1 Km – con la sacra effigie verso la chiesa parrocchiale di San Pantaleone per poi rientrare nel Santuario.
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SANTUARI CON DECRETO
Visto che sul territorio diocesano esistono singolari luoghi di culti «ove i fedeli, per un peculiare motivo di pietà, si recano numerosi in pellegrinaggio» (Cfr. Can. 1230 C.J.C) designati come ″Santuari″ dagli ordinari diocesani.
Maria SS.ma di Porto Salvo
Piazza Porto Salvo – 89063 Melito Di Porto Salvo (RC)

L’attuale Santuario è stata fondato nel 1680 dal marchese don Domenico Alberti di Pentidattilo il quale, facendosi portavoce delle istanze del clero e del popolo, chiese all’arcivescovo di Reggio Calabria le autorizzazioni per la costruzione. L’8 maggio 1864 il re Vittorio Emanuele II con decreto regio, concesse al comune di Melito il titolo “di Porto Salvo” in onore della Beata Vergine. Il 25 aprile 1930, in occasione del 250° anniversario della fondazione, la chiesa fu elevata dall’arcivescovo mons. Carmelo Pujia a Santuario Arcivescovile Maria SS.ma di Porto Salvo.
Il Santuario è ad unica navata. Fu danneggiato dal terremoto del 1908 e ampliato con le offerte dei fedeli nel 1913. Sull’altare maggiore è posto il quadro, dipinto olio su tela, della Madonna di Porto Salvo del 1600. La sacra effigie è stata incoronata da mons. Giovanni Ferro il 23 aprile 1958.
La festa principale si celebra l’ultimo sabato e domenica di aprile. Ogni anno il 25 marzo, rispettando la volontà del marchese Domenico Alberti, il quadro è trasportato con un gran concorso di pellegrini dal santuario – da cui parte intorno alle 15:00 – all’antico e suggestivo borgo di Pentedittilo, frazione di Melito Porto Salvo, nella chiesa Protopapale dei Santi Pietro e Paolo. Dove rimarrà esposto alla venerazione dei fedeli fino al mattino dell’ultimo sabato del mese di aprile. Sabato mattina, intorno alle ore 8:00, il simulacro viene riportato processionalmente al santuario accompagnato da migliaia di devoti. La domenica mattina, intorno le 10:30, viene officiata la messa. Durante la cerimonia eucaristica il sindaco di Melito Porto Salvo offre il cero votivo. Nel pomeriggio, verso le 15:00, si svolge la processione per le vie del paese
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Sant’Antonio di Padova
Via don Orione, 5 – 89126 Reggio Calabria (RC)

Sulla collina detta «degli Angeli», nella zona centro-nord di Reggio Calabria, su suolo donato da mons. Salvatore De Lorenzo, sorge dal 1934 il luogo di culto dedicato a Sant’Antonio da Padova, inaugurato il 13 giugno 1934, ed elevato alla dignità di Santuario dall’arcivescovo mons. Carmelo Pujia il 15 agosto 1937, centro di intesa vita religiosa dell’Opera Antoniana delle Calabrie, istituzione di carità che viene in soccorso di tanti bisognosi, e meta di continui pellegrinaggi. Il sacro tempio, così le annesse opere educative ed essenziali, sono stati realizzati con il contributo di tanti generosi fedeli reggini, su iniziativa dei benemeriti religiosi Figli della Divina Provvidenza, i quali hanno così ripreso e ravvivato la fiaccola di carità accesa a Reggio nei drammatici giorni del terremoto del 28 dicembre 1908 da don Luigi Orione.
Il 2 aprile 1979 il luogo di preghiera è stato eretto come parrocchia sotto il titolo di “Sant’Antonio da Padova”, con sede nel Santuario omonimo, e dedicato l’8 giugno 1997 (Cfr. Erezione della nuova parrocchia di Sant’Antonio di Padova in Reggio Calabria in, Rivista Pastorale Ufficiale per l’Arcidiocesi di Reggio Calabria e per le Diocesi di Bova, a. XLVII, gennaio-giugno 1979, nn. 1-6, pp. 264-266).
La festa principale si svolge il 13 giugno, preceduta dai tredici martedì di Sant’Antonio, con grande concorso di fedeli e pellegrini.
Oltre i tredici martedì nel Santuario si svolgono questi atti di pietà popolare: – Il Tredici di ogni mese; – Tredici martedì prima della festa; – Tredici giorni prima della festa (tredicina); – Ogni martedì, giorno dedicato a Sant’Antonio; – Tredici giorni prima della festa (tredicina); – Ogni martedì, giorno dedicato a Sant’Antonio. Le principali solennità del Santuario sono: – 16 maggio Solennità di San Luigi Orione, Fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza e del Santuario; – 8 giugno Solennità della Dedicazione del Santuario; – 20 novembre Solennità della Madre Divina Provvidenza, Patrona principale della Congregazione di don Orione.
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Maria SS.ma delle Grazie
Vie delle Sirene, 24 – 89018 Pezzo di Villa San Giovanni (RC)

Il luogo di culto dedicato a Maria SS.ma delle Grazie è situato presso Punta Pezzo frazione di Villa San Giovanni.
Il 2 luglio 1975 mons. Giovanni Ferro ha elevato “templum quod supra diximus in perpetuum titulo ac dignitate Sanctuarii Diocesani” (Cfr. Decreto di erezione a Santuario Diocesano).
Il 30 maggio 1982 l’arcivescovo mons. Aurelio Sorrentino ha eretto la parrocchia sotto il titolo di Santa Maria delle Grazie con sede nell’omonimo Santuario diocesano, nel rione Pezzo di Villa San Giovanni, smembrando il territorio delle parrocchie dell’Immacolata e di Maria SS.ma di Porto Salvo in Cannitello (Cfr. Bolla di Costituzione della parrocchia di Santa Maria delle Grazie in Pezzo di Villa San Giovanni in, Rivista Pastorale Ufficiale per l’Arcidiocesi di Reggio Calabria e per le Diocesi di Bova a. L, aprile-giugno 1982, nn. 4-6, pp. 63-64).
La festa principale si svolge il 2 luglio. Le celebrazioni votive sono precedute da un pellegrinaggio delle singole parrocchie della zona pastorale di Villa San Giovanni.
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Sacro Cuore di Gesù
Via Campi di San Nicola, 2 – 89126 Orti (RC)

Il Monastero della Visitazione Santa Maria di Reggio Calabria nasce grazie alle tre sorelle Angela, Flavia e Virginia Musitano. Desiderose di consacrarsi ″al servizio di Dio nel silenzio e nella solitudine″, dirette da mons. Stefano Morabito, vescovo di Bova, e consigliate dal padre gesuita Fannocheri, scelgono di aderire all’Ordine fondato da San Francesco di Sales: “la Visitazione di Santa Maria”. La nascente comunità, composta da dodici Sorelle, con l’approvazione dell’arcivescovo di Reggio Calabria, mons. Damiano Polou, si stabilisce nella casa delle sorelle Musitano l’11 novembre del 1754. Nel 1755 giunge dal Monastero di Palermo la Madre Giovanna Teresa de la Perouse, professa del Monastero d’Annecy, per portare a termine la nuova fondazione. A causa della situazione politica del tempo però, non le fu possibile portare a compimento la sua missione. Il 13 ottobre del 1840, ad opera del Monastero di Napoli, la comunità di Reggio Calabria sarà riconosciuta da tutto l’Ordine, grazie alla paterna sollecitudine dell’arcivescovo Pietro De Benedetto.
Nella sua storia la comunità ha conosciuto diverse sedi: il primitivo monastero sito presso l’attuale Piazza Italia; dal 1885 quello di via Reggio Campi, elevata con il titolo di Santuario del Sacro Cuore di Gesù da mons. Giovanni Ferro l’8 giugno 1975. Dall’8 dicembre 2005, il monastero è posto in via Campi di San Nicola di Ortì di Reggio Calabria, in un’oasi di pace e di serenità, dove risiedono le suore di clausura dell’Ordine della Visitazione.
Il 21 settembre 2008 l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova mons. Luigi Vittorio Mondello, con decreto (Prot. N. A/417/08), ha trasferimento il titolo di “Santuario del Sacro Cuore di Gesù” da via Reggio Campi al nuovo luogo sacro in località San Nicola di Ortì nel comune di Reggio Calabria e ha dedicato l’altare. Nell’altare sono state poste le reliquie dei santi Fondatori san Francesco di Sales e santa Giovanna Francesca de Chantal, san Francesco d’Assisi, santa Margherita Maria Alacoque, san Claudio de la Colombière, le beate Maria Gabriella Hinojosa e compagne Martiri, san Luigi Orione, sant’Annibale Maria di Francia e san Gaetano Catanoso.
La festività principale è la solennità del Sacro Cuore di Gesù. Altre occasioni festive: – 24 gennaio: San Francesco di Sales; – 12 agosto: Santa Giovanna Francesca de Chantal; – 31 maggio: Visitazione della Beata Vergine Maria; – 16 ottobre: Santa Margherita Maria da Alacoque.
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/18iccd_modi_4420248235471
Volto Santo
Via Pasquale Andiloro, 19 – 89128 Reggio Calabria (RC)

Il Santuario del Volto Santo fu ideato da San Gaetano Catanoso (Chorio di San Lorenzo, 14 febbraio 1879 – Reggio Calabria, 4 aprile 1963) con lo scopo di istituire l’adorazione eucaristica riparatrice.
La prima cappella dedicata al Volto Santo fu costruita nel 1940 e rimase fino al 1957. In seguito fu demolita per costruire l’attuale santuario. Nel 1961 Padre Catanoso acquistò il terreno e nel 1962 iniziarono i lavori di costruzione, su progetto della scuola d’arte cristiana Beato Angelico di Milano. La prima pietra fu benedetta da mons. Giovanni Ferro il 4 aprile 1966. Il 12 aprile 1969 l’arcivescovo Ferro benedì la cripta. Il 2 gennaio 1972 fu completata e consacrata la chiesa del Volto Santo.
L’interno è ad unica navata. La parte absidale è ricoperta da un mosaico, realizzato il 24 aprile 1982 da Padre Ambrogio Fumagalli dei Padri Benedettini Olivetani, eseguito dalla “Domus Dei” di Roma, e rappresenta in alto Cristo in croce e ai suoi piedi la Veronica che tiene in mano, il Volto Santo di Gesù. La salma del santo Catanoso fu traslata dal cimitero di Reggio Calabria nella cripta del santuario il 22 aprile 1972. Il 21 marzo 1997 Padre Gaetano venne riesumato dalla cripta e trasferito all’entrata del luogo sacro in un’urna. Dopo trentaquattro anni dalla sua morte fu trovato “mummificato”, intatto e riconoscibile.
Mons. Aurelio Sorrentino ha elevato la chiesa del Volto Santo a Santuario Diocesano il 4 aprile 1988. Nel decreto mons. Sorrentino afferma: «Nella sua grande pietà Padre Gaetano Catanoso sognava anche l’erezione di un Santuario dedicato al Volto Santo, che fosse come un rifugio per le anime stanche, in cui si potesse incontrare il Signore e trovare la pace, come centro di riparazione: “Costruiremo il Santuario del Volto Santo, con adorazione quotidiana, e sarà il Santuario di tutta la Calabria, li si pregherà e si riparerà».
La festa principale viene celebrata il 6 agosto. Altre occasioni festive: – 4 febbraio: Santa Veronica protettrice delle Suore Veroniche del Volto Santo; – 19 settembre: Madonna de La Salette; – 20 settembre: San Gaetano Catanoso.
Il Santuario dispone di una cripta attrezzata con proiettore per convegni ed incontri. Nel retro del santuario si possono visitare le due prime stanze che hanno ospitato il santo Catanoso negli ultimi anni della sua vita.
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/18iccd_modi_2200617335471
San Paolo Apostolo
Via Reggio Campi I Tronco, 181 – 89128 Reggio Calabria (RC)

La Chiesa dedicata a San Paolo Apostolo, nota anche come “Chiesa di San Paolo alla Rotonda”, sorge in via Reggio Campi accanto la piazza Rotonda, in una posizione che domina dall’alto la parte sud della città di Reggio Calabria.
Il 16 settembre 1980, festa della Madonna della Consolazione, durante la concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Giuseppe Paupini, Penitenziere Maggiore, dall’arcivescovo mons. Aurelio Sorrentino, presenti l’arcivescovo Giuseppe Agostino, il clero diocesano, autorità e numeroso popolo è stata letta la Bolla di Giovanni Paolo II (6 marzo 1980) con la quale l’Apostolo Paolo è proclamato patrono principale dell’arcidiocesi di Reggio Calabria e Santo Stefano di Nicea, primo Vescovo, patrono secondario della stessa arcidiocesi (Cfr. L’Apostolo Paolo proclamato patrono principale dell’Archidiocesi di Reggio Calabria in, Rivista Pastorale Ufficiale per l’Arcidiocesi di Reggio Calabria e per la Diocesi di Bova a. XLVIII, giugno-dicembre 1980, nn. 6-12, pp. 405-411).
Il luogo di culto, per iniziativa del parroco, don Giacomo D’Anna, è stata consacrata, dopo 70 anni dalla sua inaugurazione, il 21 maggio del 2001, dall’arcivescovo mons. Luigi Vittorio Mondello.
Il 21 maggio 2006 l’arcivescovo di Reggio Calabria-Bova mons. Mondello ha elevato la chiesa parrocchiale dedicata a “San Paolo Apostolo” alla dignità di Santuario Diocesano.
La festa principale è celebrata il 29 giugno nella solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Altre occasioni festive: 25 gennaio: festa liturgica della conversione di San Paolo; 21 maggio: in ricordo dell’arrivo dell’Apostolo nella città di Reggio Calabria.
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/18iccd_modi_4996863245471
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San Francesco da Paola
Via Nazionale – 89053 Catona (RC)

Il Santuario è situato nel cuore dei quartieri Fontanelle e Valle in Catona (RC).
Il 1 dicembre 2014 mons. Giuseppe Fiorini Morosini ha eretto la chiesa a parrocchia.
L’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova mons. Vittorio Luigi Mondello ha elevato, il 2 dicembre 2007, la Chiesa di “San Francesco di Paola” in località Catona di Reggio Calabria a Santuario Diocesano con il titolo “Santuario Diocesano San Francesco da Paola”.
La festa principale si svolge la terza domenica di Pasqua, domenica dopo la solennità in albis, preceduta da un settenario. Quest’ultima è concentrata nei giorni conclusivi del triduo, il sabato e la domenica.
Altre occasioni festive: 17-20 gennaio: Madonna del Miracolo; 3 febbraio: San Nicola Saggio da Longobardi (1650-1709); 2 aprile: Festa liturgica di San Francesco di Paola.
https://catalogo.beniculturali.it/detail/ArchitecturalOrLandscapeHeritage/18iccd_modi_1862969529861