La musica come ponte tra culture, la devozione mariana come terreno d’incontro e la comunione ecclesiale come segno di speranza. Con questi elementi la Pontificia Accademia Mariana Internationalis (PAMI) ha celebrato martedì 16 giugno il suo 80° anniversario con una solenne serata nella Basilica di Sant’Antonio al Laterano, animata dal concerto della St. Cecilia United String Orchestra della Diocesi di Taichung (Taiwan), una delle più prestigiose realtà musicali cattoliche dell’isola.
L’evento ha riunito esponenti della Santa Sede, del corpo diplomatico e i vescovi taiwanesi. Tra i presenti il Cardinale Rolandas Makrickas, Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore, il Presidente della PAMI Padre Stefano Cecchin OFM, e l’Ambasciatore della R.O.C. (Taiwan) presso la Santa Sede, Anthony Chung-Yi Ho, con la Signora Ho.
Nel suo saluto, il Cardinale Makrickas ha elogiato i risultati raggiunti dalla PAMI e si è congratulato per l’ottantesimo anniversario della sua fondazione. Ha poi ricordato il contributo di Taiwan alla comunità internazionale attraverso iniziative umanitarie e programmi di cooperazione, riconoscendo in tali opere “un riflesso di quei valori di compassione, cura e prossimità che la tradizione cristiana contempla nel cuore materno della Vergine Maria”.
Il porporato ha inoltre rivolto un pensiero ai vescovi taiwanesi, la cui presenza – ha sottolineato – manifesta la vitalità della Chiesa locale e il suo profondo legame con la Chiesa universale e con il Successore di Pietro. “Attraverso il vostro ministero pastorale continuate a testimoniare il Vangelo e a promuovere la devozione alla Madre di Dio nelle comunità affidate alle vostre cure”.
L’Ambasciatore Ho ha invece affidato il suo intervento a tre parole chiave: Musica, Maria e Magnificat, le “tre M” che hanno ispirato la serata: “La musica ci unisce al di là della lingua e della cultura. Maria ci ispira con la sua umiltà, la sua fiducia e il suo amore. Il Magnificat ci ricorda di rendere grazie per le benedizioni e la misericordia di Dio. Riflette inoltre la duratura amicizia e la partnership tra Taiwan e la Santa Sede, radicate nel comune impegno per la pace, la dignità umana, la libertà, la giustizia e la verità”.
L’Ambasciatore Ho ha inoltre ricordato che, mentre ascoltiamo la musica della St. Cecilia United String Orchestra, possiamo pregare affinché la Beata Vergine Maria continui a guidarci e affinché lo spirito del Magnificat ci ispiri a essere strumenti dell’amore e della pace di Dio nel mondo.
Parole riprese anche da Mons. Su Yao-wen, che ha espresso la gratitudine della Chiesa taiwanese per l’opportunità di condividere la propria testimonianza di fede attraverso la musica: “La St. Cecilia United String Orchestra della Diocesi di Taichung ha ricevuto la grazia di poter condividere con tutti l’amore, la gioia, la lode e la speranza di Dio attraverso la bellezza della musica. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine alla Pontificia Academia Mariana Internationalis e al suo Presidente, Padre Cecchin, nonché all’Ambasciatore Ho e ai suoi collaboratori presso l’Ambasciata della Repubblica di Cina (Taiwan) presso la Santa Sede, il cui impegno ha reso possibile questo evento e ne ha assicurato il felice svolgimento”.
Cuore della serata è stato il concerto dell’orchestra diretta dal maestro Zhong-Xian Jin e guidata artisticamente dalla professoressa Sabrina Wan-Chin Chiang. Il programma ha proposto un itinerario spirituale e musicale che ha attraversato secoli e culture: dalle pagine della tradizione sacra europea fino alle melodie popolari taiwanesi, in un dialogo tra fede e identità culturale. Particolarmente apprezzata l’esecuzione del Concerto per due violini in la minore di Antonio Vivaldi, interpretato dai giovani solisti Winston Wu e Melody Yu-Yuan Huang, insieme alle esibizioni del tredicenne violoncellista Brilliant Lawrence Hung, tra i talenti emergenti della scena musicale taiwanese.
Al termine del concerto, il Vescovo Su e Padre Stefano Cecchin si sono scambiati doni commemorativi in segno di amicizia e collaborazione. La serata è proseguita con il conferimento delle nomine come nuovi membri onorari della PAMI al Cardinale Makrickas, all’Ambasciatore Ho e ad altri tre illustri studiosi, e si è conclusa con un momento conviviale che ha coinciso con le celebrazioni del tradizionale Festival delle Barche-Drago, offrendo un’ulteriore occasione di incontro tra la cultura taiwanese e il mondo cattolico.


