La visita della Pontificia Accademia Mariana Internazionale a Washington, D.C.

Alla fine di ottobre, Washington, D.C. è diventata il palcoscenico di un incontro significativo: una missione di una settimana della Pontificia Accademia Mariana Internazionale (PAMI). Da Roma sono giunti Fra Stefano Cecchin, OFM (Presidente) e Fra Marco Mendoza, OFM (Segretario), con l’intento di promuovere lo studio e la vita della Mariologia – la teologia della Beata Vergine Maria – al di là delle frontiere linguistiche, culturali ed ecclesiali. La loro visita, organizzata in collaborazione e con il patrocinio della Rete Internazionale delle Donne Cattoliche Leader, ha cercato di creare nuovi ponti tra teologia, cultura e vita contemporanea.

Una missione di incontro

La loro visita è stata più di un viaggio accademico: è stata un pellegrinaggio di dialogo e comunione. È iniziata con momenti di preghiera nel Monastero Francescano di Terra Santa e nella Basilica del Santuario Nazionale dell’Immacolata Concezione, dove sono stati accolti dalla comunità francescana e da Mons. Walter Rossi. Questi momenti hanno radicato la delegazione nella spiritualità mariano-francescana, ricordando che la teologia diventa vita quando si fa incontro.

La sera seguente si sono riuniti con il Presidente dell’Università Cattolica di America per discutere della traduzione e della diffusione dei testi mariologici della PAMI, attualmente disponibili solo in italiano. Da tale scambio è emerso un obiettivo comune: rendere la teologia mariana accessibile a studenti, chierici e leader laici di diverse lingue e culture.

Maria: difensora della vita e della famiglia

Quella stessa sera, durante un incontro con più di 120 donne leader presso Villa María, Fra Cecchin ha offerto una riflessione su Maria come Difensora della Vita e della Famiglia.

Ispirandosi alla propria visione mariologica, ha invitato i partecipanti a riscoprire Maria non come figura distante di devozione, ma come modello vivente di coraggio, tenerezza e servizio -una donna il cui “sì” a Dio apre la via alla dignità umana e alla comunione.

Nelle sue riflessioni teologiche, Fra Cecchin ricorda che “Maria appartiene alla dogmatica cattolica, non soltanto alla devozione; ella è il modello della Chiesa.” Egli mette inoltre in guardia contro il rischio di ridurne l’importanza, sottolineando che la dottrina mariana è essenziale per la cristologia, l’ecclesiologia e la soteriologia.

Dialogo accademico e interculturale

Il giovedì la delegazione ha visitato l’Università di Georgetown, dove si è incontrata con Kimberly Mazyck, vicedirettrice di partecipazione dell’Iniziativa su Pensiero Sociale Cattolico e la Vita Pubblica, e con la professoressa Vanessa Corcoran, docente del corso universitario “Maria attraverso i secoli”. In seguito, hanno tenuto una conferenza speciale per gli studenti, organizzata in collaborazione con la Rete Internazionale delle Donne Cattoliche Leader, nella quale hanno esplorato Maria come figura interculturale e interreligiosa.

L’Iniziativa, che promuove il dialogo civile sul pensiero sociale cattolico, costruendo ponti tra prospettive politiche, religiose e ideologiche, e incoraggiando una nuova generazione di leader laici cattolici al servizio del bene comune, ha offerto un quadro ideale per tale dialogo, evidenziando come la teologia mariana apra spazi di autentico incontro con altre tradizioni cristiane e religiose.

Quello stesso pomeriggio, presso il Centro di Informazione Cattolica, la delegazione ha celebrato la Santa Messa e condiviso una riflessione con giovani professionisti sul discepolato di Maria nella vita moderna, mostrando che la teologia e la fede vissuta quotidianamente procedono insieme.

Un pellegrinaggio tra le montagne

L’ultimo giorno li ha condotti all’Università Mount St. Mary’s di Emmitsburg, nel Maryland, dove hanno visitato la Grotta di Nostra Signora di Lourdes, celebrato l’Eucaristia con seminaristi e docenti, e condiviso momenti di fraternità. Hanno inoltre visitato il seminario, dove sono stati presentati a diversi professori e membri dell’équipe formativa, discutendo del ruolo della Mariologia nella formazione sacerdotale e nella vita spirituale. È stata una conclusione perfetta: una giornata radicata nella preghiera, nello studio e nella fraternità, riflesso vivente di ciò che la PAMI mira a promuovere, la comunione tra fede e ragione, devozione e missione.

Un appello alla collaborazione permanente

Durante tutto il loro soggiorno, Fra Cecchin e Fra Marco hanno fatto più che parlare di Maria: hanno mostrato la sua missione nel mondo odierno, madre dell’incontro, dell’unità e della vita. Come osserva Fra Cecchin, Maria continua a prendersi cura della Chiesa dopo l’Ascensione di Cristo: “Maria è la chiave che ci apre il mistero di Cristo e della Chiesa.”

La loro visita ha consolidato l’alleanza tra la PAMI e la Rete Internazionale delle Donne Cattoliche Leader, con l’obiettivo di creare spazi di dialogo teologico, scambio culturale e rinnovamento spirituale. Insieme promuovono una leadership mariana fondata sul servizio, sull’ascolto e sulla difesa della vita.

Conclusione: Maria come ponte

Come ricorda spesso Fra Stefano: “Maria è il ponte tra il cielo e la terra, e tra le persone.” La visita a Washington ha reso tangibile questa verità. Attraverso la preghiera, lo scambio accademico, il dialogo interculturale e l’amicizia, si è manifestata la missione della PAMI: una teologia che unisce, che ascolta e che chiama tutti i credenti, donne e uomini allo stesso modo, a camminare insieme nella speranza.

Questo spirito di collaborazione si è riflesso anche nell’associazione tra la PAMI e la Rete Internazionale delle Donne Cattoliche Leader, la cui dedizione condivisa al dialogo, alla leadership e al servizio continua a costruire ponti tra la riflessione teologica e la fede vissuta nel mondo contemporaneo.