Normativa per l'ammissione dei Soci

1. Scopi e fini dell’Accademia

La Pontificia Academia Mariana Internationalis (PAMI), istituita l’8 dicembre 1959 con il motu proprio Maiora in dies del Romano Pontefice San Giovanni XXIII, ha il compito di:

   1.1. “promuovere e favorire” la ricerca mariologica a tutti i livelli per conseguire la ‘eccellenza’ ad essa propria, in special modo attraverso i Congressi Mariologico Mariani Internazionali;

 

   1.2. coordinare gli studi mariologici coinvolgendo le Società Mariologiche e le diverse Istituzioni ecclesiali e culturali, i Centri di formazione religiosi o laici, le Conferenze Episcopali, Diocesi e Parrocchie, come pure i Movimenti e i Santuari mariani, nell’approfondimento dei valori teologici, teologali ed antropologici legati alla presenza della Beata Vergine Maria nel mistero di Cristo e della Chiesa;

 

   1.3. favorire i processi educativi generatori di una sana pietà popolare mariana nel popolo di Dio. 

Per questo motivo la PAMI, in quanto luogo dedicato all’incontro e al dialogo tra i saperi e le esperienze, per conseguire il suo fine:

    a) favorisce e coordina, seguendo la via della verità, l’interscambio fra i cultori di mariologia di tutto il mondo;
  b) promuove e anima le iniziative dedicate alla conoscenza e alla venerazione della Madre del Signore con attenzione costante alla dimensione ecumenica, interreligiosa e interculturale;
   c) promuove la fondazione di Società, Centri, e altre Istituzioni finalizzate alla conoscenza integrale del ruolo della Vergine Maria nella Storia della Salvezza e alla formazione dei “mariologi” al di là di pregiudizi e/o interessi di parte;
   d) prepara e dirige con il ‘Consiglio Accademico’ i Congressi Mariologico-Mariani Internazionali;
   e) cura l’edizione dei loro Atti e di altre pubblicazioni di carattere mariologico-mariano;
   f) seguendo la via della bellezza, favorisce il culto, le devozioni, i pellegrinaggi e tutte le forme artistiche rivolte alla Tota pulchra splendente della luce della risurrezione quali vere e proprie espressioni della Biblia pauperum in cui si uniscono fede e vita, fede e culture, fede e testimonianza;
   g) seguendo la via della carità si impegna affinché lo studio e la pietà mariana diano vita a processi educativi, luoghi, aggregazioni ed esperienze mariani che promuovono lo sviluppo integrale della persona umana e la sostenibilità della “casa comune” che è il creato;
   h) utilizza gli strumenti più idonei di collaborazione con le istituzioni accademiche, ecclesiastiche e civili.

 

2. Gli accademici

   In quanto “associazione scientifica dedicata all’approfondimento della scienza ‘mariologica’ in vista della ‘promozione’ di una autentica pietà mariana [e liturgica]” su scala internazionale e planetaria, gli “associati-accademici” della PAMI sono i ‘cultori/cultrici di mariologia’. 
Essi sono distinti e distribuiti su 4 tipologie/settori:    


   1. Accademici o Soci Ordinari (settore 1),
   2. Accademici o Soci Corrispondenti (settore 2),
   3. Accademici o Soci Onorari (settore 3),
   4. Accademici o Soci Benefattori/Sostenitori (settore 4).


Sulla base di queste tipologie, della sua natura internazionale e planetaria, della mission a lei affidata, la PAMI seleziona gli aspiranti Soci.

 

2.1.- Soci ordinari (settore 1)

I Soci Ordinari sono coloro che si occupano “in modo sistematico della mariologia” e che si sono distinti per aver dato un riconosciuto contributo alla scienza e pietà mariana (mariologo e mariologa effettivi), secondo quanto disposto dagli Statuti dell’Accademia all’art. 18. In primo luogo emergono tra loro i laureati e laureate in teologia dogmatica con specializzazione in mariologia, come pure quanti sono incaricati della docenza di mariologia.

 

2.2. - Soci Corrispondenti (settore 2)

 

Soci Corrispondenti sono quanti si occupano in qualche modo della mariologia o sono cultori della scienza e della pietà mariana. Emergono tra questi coloro che si stanno specializzando nella scienza mariologica.

 

2.3. - Soci Onorari (settore 3)

 

I soci onorari sono autorità religiose o civili che hanno partecipato e/o sostengono le attività dell’Accademia in modo ufficiale e pubblico. 

 

2.4. - Soci Benefattori/Sostenitori (settore 4)

 

I soci benefattori/sostenitori sono coloro che contribuiscono allo sviluppo dei fini dell’Accademia e li sostengono in molteplici forme.

 

3. Condizioni per l’ammissione all’Accademia

 

3.1. Soci Ordinari


   Poiché i Soci Ordinari sono coloro che si occupano “in modo sistematico della mariologia” e che si sono distinti per aver dato un riconosciuto contributo alla scienza e pietà mariana (cfr. Statuti, art. 18), i criteri fondamentali attraverso cui l’Accademia seleziona coloro che fanno domanda di appartenervi sono quelli della “eccellenza” mariologica che la PAMI ha il compito di promuovere, favorire, sostenere e coordinare, e che sono descritti nella lettera La Madre di Dio nella ricerca teologica e nel suo insegnamento, redatta da una commissione di mariologi dell’Accademia nell’anno 2001 e tuttora validi nel loro impianto generale. 
   I candidati e le candidate a Socio Ordinario possono fare domanda di ammissione solo se questa viene accompagnata dalla contestuale loro presentazione fatta  da una Società Mariologica o Istituto Mariano cui spetta una prima valutazione della candidatura sotto il profilo delle competenze mariologiche (da curricolo).
L’organo dedicato alla selezione ed ammissione dei Soci Ordinari è il Consiglio dell’Accademia, cui spetta verificare che i candidati e le candidate «siano noti per aver arricchito la scienza mariana con opere, studi o altre attività di carattere mariano» (art. 17).
   Nella selezione ed ammissione dei Soci Ordinari, il Consiglio dell’Accademia verificherà parimenti che i candidati e le candidate: 
   - abbiano partecipato attivamente ai Congressi e ad altre attività dell’Accademia;
   - abbiano contribuito nelle pubblicazioni dell’Accademia e delle Società mariologiche (anche in campo internazionale);
   - abbiano un effettivo ‘curriculum studiorum et publicationum’ non solo nel settore mariano in genere, ma soprattutto in mariologia.
   Data la natura dei compiti richiesti ai Soci Ordinari, essi vengono di norma selezionati tra quei candidati e candidate che fanno già parte dei Soci Corrispondenti. Non può essere selezionato come Socio Ordinario chi non sia stato in precedenza selezionato come Socio Corrispondente, anche nel caso si trattasse di un Presidente di una Società Mariologica.

3.2. Soci Corrispondenti


   Poiché i Soci Corrispondenti sono quanti e quante si occupano in qualche modo della mariologia o sono cultori della scienza e della pietà mariana, la condizione fondamentale per l’ammissione all’Accademia è la loro condivisione dei fini e delle attività dell’Accademia stessa, nonché la loro disponibilità a collaborarvi nelle forme che verranno ritenute le più opportune e fruttuose.
   I candidati e le candidate a Socio Corrispondente possono fare domanda di ammissione solo se questa viene accompagnata dalla contestuale loro presentazione fatta da una Società Mariologica o Istituto Mariano cui spetta una prima valutazione della candidatura sotto il profilo delle competenze mariologiche (da curricolo).
L’organo dedicato alla selezione ed ammissione dei Soci Corrispondenti è il Consiglio dell’Accademia.
Possono essere selezionati ed ammessi tra i Soci Corrispondenti uomini e donne che: 
   a) hanno conseguito una licenza/Laurea in mariologia, 
   b) sono docenti di mariologia,
   c) partecipano in modo attivo ai congressi mariologici,
   d) pubblicano articoli/libri di carattere mariologico mariano nell’ambito delle scienze teologiche e interdisciplinari,
   e) hanno conseguito attestati di partecipazione ad iniziative accademiche di carattere mariologico,
   f) hanno conseguito diplomi non accademici attinenti alla scienza mariologica. 

3.3. Soci Onorari 

   Possono essere Soci Onorari solo soggetti che ricoprono (o abbiano ricoperto) un ruolo pubblico all’interno delle istituzioni ecclesiastiche e civili e partecipano o sostengono le attività dell’Accademia. Non è loro richiesta come condizione di appartenenza all’Accademia una loro previa competenza mariologica. Nel caso delle istituzioni civili, i soggetti possono essere anche cristiani di altre confessioni o credenti di altre religioni. L’organo dedicato alla selezione ed ammissione dei Soci Onorari è il Consiglio dell’Accademia.

 

3.4 Soci Benefattori/Sostenitori

    Poiché i Soci Benefattori/Sostenitori sono coloro che contribuiscono allo sviluppo dei fini dell’Accademia e li sostengono in molteplici forme, non è loro richiesta come condizione di appartenenza all’Accademia una loro previa competenza mariologica. Possono essere cristiani e cristiane di altre confessioni, o credenti di altre religioni.
Nel caso di contribuzioni economiche allo sviluppo dei fini dell’Accademia, l’organo dedicato alla selezione ed ammissione dei Soci Benefattori/Sostenitori è il Consiglio dell’Accademia; se cattolici, essi dovranno accludere alla loro domanda una contestuale lettera di presentazione dell’Ordinario del luogo o del proprio parroco di residenza. Se di altra confessione cristiana o credenti di altre religioni, alla loro domanda andrà acclusa, nei limiti del possibile, una contestuale presentazione da parte della competente autorità religiosa.
   Nel caso di altre forme di contribuzione allo sviluppo dei fini dell’Accademia, la selezione ed ammissione dei Soci Benefattori/Sostenitori spetta al Presidente. Dove possibile, alla domanda andrà acclusa, nei limiti del possibile, una contestuale presentazione da parte della competente autorità religiosa.

4. Dimissioni dall’Accademia

   I Soci Ordinari e Corrispondenti perdono il loro status di Socio e di membro dell’Accademia – con gli annessi diritti e doveri – nel momento in cui vengono meno ai compiti istituzionali a loro riconosciuti ed affidati a norma degli Statuti e dei Regolamenti/Norme interni. Spetta al Consiglio dell’Accademia verificare i comportamenti in oggetto e decretare la decadenza dall’ufficio ricoperto e la dimissione dall’Accademia.
   I Soci Onorari non possono perdere il loro status di Socio e di membro dell’Accademia a meno di gravi, pubblici e ripetuti comportamenti volti a screditare e boicottare, con le forme e i mezzi più svariati, le attività dell’Accademia. Spetta al Consiglio dell’Accademia verificare i comportamenti in oggetto e decretare la decadenza dall’ufficio ricoperto e la dimissione dall’Accademia.
   I Soci Benefattori/Sostenitori perdono il loro status di Socio e di membro dell’Accademia in caso di gravi irregolarità economiche e di ripetuti comportamenti volti a screditare e boicottare, con le forme e i mezzi più svariati, le attività dell’Accademia. Spetta al Consiglio dell’Accademia verificare i comportamenti in oggetto e decretare la decadenza dall’ufficio ricoperto e la dimissione dall’Accademia. Nel caso di gravi irregolarità economiche, il Consiglio dell’Accademia intraprenderà anche i passi necessari presso le autorità civili ed ecclesiastiche.