Si è svolto a Vicenza, dal 6 all’8 febbraio, il Congresso Mariologico-Mariano Internazionale Straordinario che ha visto la PAMI, la diocesi di Vicenza, la Facoltà Teologica del Triveneto, l’ISSR “Arnoldo Onisto”, il Santuario di Monte Berico, impegnati a ridire oggi il fondamento e i molteplici valori umani, religiosi e cristiani dell’esperienza mariana vissuta da donna Vincenza Pasini 600 anni orsono e che viene custodita dalla memoria del popolo di queste terre attraverso la devozione alla Mater Misericordiae e il pellegrinaggio al Santuario di Monte Berico.

Un’esperienza che fu motivo, allora, di rinascita alla vita; e che oggi la Chiesa, commemorandone i 600 anni, continua a ritenere via possibile e percorribile da tutti, nessuno escluso, in vista di una nuova rinascita delle comunità a relazioni sempre più reali, umane, piene, dignitose, aperte al mistero di Dio e al benessere integrale delle persone e della “casa comune”, proponendola convintamente con il “segno particolare” di uno speciale “Anno giubilare mariano” e delle sue iniziative.

Il Congresso, sviluppando il tema «Maria Madre di Misericordia tra pietà popolare e rinascita delle comunità» in presenza e con una grande partecipazione “trasversale” e “popolare” di diversi soggetti ecclesiali, culturali e civili, ha così presentato il perché della singolare e peculiare presenza di Maria nella storia della Chiesa universale e delle Chiese locali; il come la città di Vicenza e il Veneto abbiano “eletto” a loro “radice” la Madre di Gesù, prima e dopo l’esperienza di donna Vincenza Pasini; e le conseguenze che ne sono scaturite in termini di pensiero, azione sociale, arte ed educazione. Il dinamismo proprio di questi processi (il perché, il come, le conseguenze) e il loro reciproco intrecciarsi è stato analizzato all’interno di quattro aree (o prospettive) tematiche: l’Area Sacra Scrittura e Teologia e l’Area Storia-Pietà popolare e Liturgia il 6 febbraio; l’Area Pastorale e Arte il 7 febbraio; l’Area Ecumenico-Interreligiosa, l’8 febbraio.

Questa fase del Congresso è stata conclusa dall’intervento finale del Cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, originario di queste terre ed egli stesso testimone di questa memoria mariana popolare che ha ricevuto e ridonato, con la sottolineatura di come il Congresso stesso abbia lasciato a tutti una profonda eredità da sviluppare ulteriormente lungo i cammini del dialogo, della conoscenza, della cooperazione, della riscoperta delle radici, della vocazione e dell’inclusione.

Sempre il Cardinale Segretario di Stato ha poi presieduto la celebrazione eucaristica di apertura dell’Anno giubilare mariano nel Santuario di Monte Berico, meta finale del Congresso, ricordando come la devozione alla Mater Misericordiae è autentica ed ecclesiale (vale a dire locale ed universale) nella misura in cui permette di aprirsi al mistero di Dio, di essere liberati dalla schiavitù delle parole che vogliono obbligare a fermarsi fatalisticamente e solamente su ciò che si vede, di non guardare ed affrontare la vita a partire dalla morte, affinché sia scritta una storia  «dove tutti vedano rispettato, promosso e accolto il loro nome e il loro posto nelle società. Solo questo, infatti, può generare un futuro dove ci sia posto per tutti e non solo per qualcuno … Quando si lascia parlare Dio in Cristo, ieri come oggi, tutti ritrovano diritto di parola e diritto di cittadinanza, perché tutti sono riportati all’originaria e comune vocazione di essere testimoni della verità. Ne risulta così la guarigione del vivere insieme, che da ‘missione impossibile’ per molti si trasforma in chiave per accedere al futuro di tutti»[1], ritrovando così «quell’autentica scuola di umanità che, guardando a Maria, guarisce la città dall’inimicizia sociale che uccide, come una peste, il corpo e lo spirito, isolando ciascuno nelle proprie paure e nei propri incubi»[2].

[1] https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-02/parolin-santuario-monte-berico-vicenza-600-apparizioni-maria.html

[2] https://www.vaticannews.va/it/vaticano/news/2026-02/parolin-santuario-monte-berico-vicenza-600-apparizioni-maria.html